Nel Viaggio...

Dalla Basilica di S. Lorenzo fuori le mura alla Basilica di Santa Maria Maggiore

Testi orazione

Si considererà:
Il viaggio doloroso di N. S. Gesù Cristo dalla casa di Pilato al monte Calvario, con la Croce sopra le sacratissime spalle, e la settima effusione di sangue nell’apertura del sacro Costato.

Si domanderà:
La virtù dell’Umiltà contro il vizio della superbia, ed il dono della Sapienza.

Orazione
Signor mio Gesù Cristo,
con tutto il mio cuore vi adoro e vi ringrazio
per quell’ultimo e doloroso viaggio,
che faceste dalla casa di Pilato al monte Calvario,
portando sopra le vostre sacratissime spalle
il legno della Croce,
nella quale essendo stato crudelmente confitto,
vi fu, dopo morto, trapassato con la lancia
il sacratissimo Costato,
d’onde uscì sangue ed acqua
in redenzione e salute dell’anima mia.
Vi supplico, che sradichiate dal mio cuore
il maledetto vizio della superbia,
origine di ogni male,
e vi piantate la virtù della santa Umiltà,
radice di ogni bene,
e mi facciate partecipe del dono della divina Sapienza
sicchè riputando stoltezza
tutte le allegrezze, e vanità mondane,
rinunziando da quest’ora per sempre
a tutti gl’inganni e lusinghe del demonio,
del mondo e della carne,
non curi di conoscere, nè di amare altri,
se non voi Gesù mio, per me Crocifisso,
che siete vera Sapienza, certa Salute,
ed infinita Bontà.
Amen.

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Vanità di Vanità

1. Vanità di vanità,
Ogni cosa è vanità
Tutto il Mondo e ciò che ha,
Ogni Cosa è vanità.

2. Se del mondo i favor suoi
T’alzeran fin dove vuoi
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

3. Se regnassi ben mill’anni
Sano, lieto, e senz’affanni,
Alla morte che sarà?
Ogni cosa è vanità.

4. Se tu avessi d’ogni intorno
Mille servi, notte e giorno,
Alla morte che sarà?
Ogni cosa è vanità.

5. Se tu avessi più soldati,
Che non ebbe Serse armati,
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

6. Se tu avessi ogni linguaggio,
E tenuto fossi saggio,
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

7. Se starai con tutti gli agi
Nelle ville, e ne’ Palagi,
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

8. E se in feste, giochi e canti
Passi i giorni tutti quanti,
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

9. Sazia pur tutte tue voglie
Sano, allegro e senza doglie,
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

10. Dunque a Dio rivolgi il cuore,
Dona a lui tutto il tuo amore,
Questo mai non mancherà,
Tutto il resto è vanità.

11. Se gòdessi a tuo volere
Ogni brama, ogni piacere,
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

12. Se tu avessi ogni tesoro
Di ricchezze, argento ed oro,
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

13. Se vivessi in questo mondo
Sempre lieto, ognor giocando
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

14. Se lontan da pene e doglie
Sfogherai tutte tue voglie,
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

15. Se qua giù starà il tuo cuore
Giubilando a tutte l’ore,
Alla morte, che sarà?
Ogni cosa è vanità.

16. Dunque frena le tue voglie,
Corri a Dio, che ognor t’accoglie,
Questo mai non mancherà,
Tutto il resto è vanità.

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E da capo al letto mio (A. Sparagna)

Spartiti

Testo
E da capo al letto mio
ci sta l’angelo de Dio
e tra di qua e tra di là
c’è la santissima Trinità
Vita breve morta certa
del morire l’ora è incerta
Un’anima si ha si
se perde che sarà
Gesù mio amore mio
tutto il mondo è vanità
alla sera della vita
l’amor solo conterà
E chi non cerca Cristo
non sa quello che cerca
E chi non vuole Cristo
non sa quello che vuole
E chi non cerca Cristo
non sa quello che ama.
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Chi vuol salire in cielo (A. Sparagna)

Spartiti

Testo
Chi vuol salire in cielo dove si vede Dio
ascolti il parlar mio
Da tempo io ne ho voglia perché su questa terra
non vedo altro che guerra
Tu non potrai salire per questo sentiero
se non vai su leggero
Di te spogliati adesso perché se non lo fai
avanti poco andrai
Che dura la battaglia io credo che men forte
sarebbe per me la morte
Chi tutto per Dio lascia, in Dio tutto ritrova
sa bene chi lo prova.
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... in cammino verso Basilica di S. Maria Maggiore

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Litanie

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Il viaggio prosegue...

Alla Basilica di Santa Maria Maggiore